FASCINO DELLA “BUNKER-ARCHEOLOGIA

Suona un po’ forzato accostare un concetto così contemporaneo e funzionale (il bunker) allo studio interdisciplinare delle civiltà remote. Ma Paul Virilio ha visto giusto, oltre il sinistro fascino di un brutalismo architettonico decadente. Le migliaia di fortificazioni costruite in Europa nel XX secolo furono rapidamente coperte dall’oblio, se non scientificamente distrutte, perché era necessario dimenticare. I rottami si potevano rimuovere, i cimiteri di guerra abbellire. Invece, quelle masse di cemento e ruggine erano le più imponenti e fastidiose cicatrici. Sentinelle pietrificate. Ma la storia non ci insegna nulla se nascondiamo, dimentichiamo o, ancor peggio, demoliamo..

Ultimi articoli

Calibro 8 mm; velocità iniziale 780 m/s; gittata massima 5.500 m Peso arma 19,4 Kg; peso treppiedi 18,8 Kg Celerità di tiro teorica: 440/460 colpi/minuto (pratica: 200/250 colpi/minuto) E’ considerata tra le migliori armi italiane della seconda guerra mondiale. Pubblicizzata dal 1933, fu adottata dall’Esercito e […]
Il cannone 47/32 è un cannone anticarro (chiamato più comunemente “Elefantino”) usato durante la seconda guerra mondiale dal Regio Esercito come arma d’accompagnamento, con cui garantire alla fanteria maggiore potenza di fuoco anche contro mezzi blindati. Storia Il 47/32 fu il pezzo anticarro più diffuso nel […]
Il fucile mitragliatore Breda Modello 30 in calibro 6,5 fu in dotazione dal 1931/32 fino al 1946 come arma collettiva della squadra fucilieri del Regio Esercito e a quest’arma è stato generalmente affidata la protezione dei fianchi e le spalle del caposaldo (con impiego quindi da […]